CHIRURGIA PEDIATRICA

La cataratta congenita consiste in un’opacità del cristallino in grado di interferire significativamente con la funzione visiva e che insorge nei primi mesi di vita, ovvero nel periodo critico dello sviluppo visivo del bambino. E’ fondamentale stabilire se l’opacità del cristallino sia un reperto isolato o il primo segno evidente di una condizione clinica sistemica.
La presenza di cataratta in età pediatrica impedisce il normale sviluppo dell’apparato visivo e la diretta conseguenza nei casi di cataratta non trattata è un’ambliopia da deprivazione visiva di difficile gestione, che porta frequentemente a importanti deficit visivi, spesso accompagnati da strabismo e da nistagmo.
L’obiettivo principale è la rimozione chirurgica del cristallino opaco da effettuare nel più breve tempo possibile, per liberare l’asse visivo, e permettere alle immagini di raggiungere la retina.
Chirurgia pediatrica

Il glaucoma congenito è una patologia complessa che comprende un gruppo eterogeneo di condizioni cliniche, spesso risultanti in una severa riduzione del visus e caratterizzate da elevata pressione intraoculare ed escavazione del nervo ottico. È una patologia relativamente rara con un’incidenza minore di 1:10.000 nati vivi, perlopiù bilaterale ma non sempre simmetrica nei due occhi.

La patogenesi del glaucoma congenito è dovuta ad arresto nello sviluppo delle strutture angolari che porta ad una riduzione del deflusso trabecolare e ad un conseguente aumento della pressione intraoculare. L'aumento della pressione intraoculare determina l’ingrandimento del bulbo oculare (buftalmo) mentre la sintomatologia è caratterizzata da lacrimazione, fotofobia e blefarospasmo.

Il controllo dell’ipertensione oculare è cruciale ma difficoltoso e nella maggior parte dei casi ottenibile solo chirurgicamente, mentre la terapia medica gioca un ruolo di supporto prima e dopo l’intervento chirurgico.

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